Omaggio a Antonino Medas

Uomo attore del teatro sardo italiano

dal 12 Novembre al 11 Dicembre 2016
€ 7,00 biglietto intero - € 5,00 biglietto ridotto
Teatro Comunale Serrenti // Via Antonio Gramsci, sn, 09027 Serrenti (VS)

Venerdì 12 luglio 1996 la Sardegna dava l’ultimo saluto ad Antonino Medas, mio padre, la massima espressione del Teatro Sardo. oggi a vent’anni dalla sua scomparsa gli rendiamo omaggio. Antonino era un uomo semplice che esaltava la sua grandezza in scena, immedesimandosi nel testo è trasferendo con generosità e dedizione, le sue emozioni a tutto il pubblico presente. Mimica facciale, recitazione e postura erano in Antonino qualità connaturate, tipiche dell’attore vero. viveva per il teatro, per esso pulsava e con esso viveva in simbiosi. Rimarrà memorabile la breve stagione che si terrà al Massimo, prima della sua chiusura, nel 1981. Verranno portati in scena “S’urtima xena” e “Sa professoressa”, “Su Bandidori”, “Bellu Schesc’e dottori” e “L’onorevole a Campoealiga”. In tutte le repliche, il vecchio teatro, con i suoi duemila posti, sarà sempre pieno. Dopo il successo del Teatro Massimo vittorino Fiori critico teatrale dedicò a lui ed alla moglie Assunta la terza pagina dell’unione Sarda con un articolo che lo esaltava e lo paragonava addirittura a Eduardo de Filippo. Mio Padre amava il teatro ma i fratelli erano la sua linfa il suo motore e quando dovette suo malgrado rinunciare a proseguire con alcuni di loro il sodalizio artistico, ebbe il primo crollo, la prima fi latura emotiva. nacque così la compagnia “I Medas” costituita dal più piccolo dei fratelli, Mario che con lui approdò, nelle tv private e, successivamente, in Rai grazie al regista Enzo Parodo. nel 1981 dopo tante interpretazioni teatrali, la carriera di mio padre arrivò al cinema con due fi lm, “Sa Jana”, di Massimo Pupillo, girato nelle peschiere di Cabras, e “Caccia grossa” di Raffaele di Palma.
Verso la fi ne della sua carriera con Mario ed Enzo approdò a Milano con l’atto unico Cinixu. I consensi milanesi, spesso decretati da attori e registi del circuito nazionale, esalteranno ancora una volta le qualità di Antonino che ormai soffriva di una latente debolezza emotiva che lo avrebbe portato ad allontanarsi defi nitivamente dalle scene. Antonino, resterà un attore unico, a cui l’esperienza e la frequentazione di registi, anche televisivi e cinematografi ci, aveva fatto acquisire la celebre “arte del sottrarre”, cioè la semplicità recitativa, la gestualità minima, lo sguardo, il sorriso dubbioso.

Mio padre girò il suo ultimo film, dopo aver abbandonato le tavole del teatro, nel 1993 su un soggetto di Maria Teresa Camoglio. La pellicola di produzione tedesca ancora una volta mise in evidenza le qualità del vero “attore di scuola” nonostante la sua insita naturalezza potesse annoverarlo “attore preso dalla strada” come nel teatro neorealista di de Sica. Il teatro che sia colto o popolare, nella commedia o nella musica produce una cultura talmente alta che non ci si può avvicinare se non con grande rispetto ed umiltà. Antonino non aveva bisogno di capirlo perché ne era parte integrante.

Giacomo Medas

PROGRAMMA

Inaugurazione della mostra Le maschere di Antonino

ore 20:00

Luisa e Paolo Medas raccontano il grande attore attraverso la sua voce, le sue foto, i giornali d’epoca, materiale pubblicitario e le maschere delle sue commedie

Antonino la leggerezza della farfalla

ore 21:00

di Gianluca Medas

commento musicale di Maria Marta Medas, Francesca Piroddi e Francesco Medas
riprese di Antonio Cauterucci
regia di Gianluca Medas
allestimento del Teatro Comunale Serrenti

Predi Antiogu e sa Perpetua

ore 21:00

Ispirato alla famosissima “maledizioni s’Arrettori de Masuddas”
di Rossella Faa

con Elio Turno Arthemalle, Rossella Faa
Regia di Rossella Faa
Allestimento del Teatro Impossibile e del Teatro del Segno

Sa Domanda 2 - dopo le nozze

ore 21:00

con Caterina Peddis, Daniela Melis, Virginia Garau, Ulisse Sebis e Cristian Aru
Regia e Scene di Virginia Garau
Costumi di Caterina Peddis
Disegno Luci di Giuseppe Onnis
Allestimento di Tragodia di Mogoro

Not’e Incantu Favola moderna

ore 19:00

testo e regia di Giulio Landis
con Stefano Farris, Pino Mameli e Raimonda Mercurio
collaborazione artistica di Anselmo Spiga
musiche di Francesco Medda Arrogalla
Allestimento di ANTAS San Sperate

Piccolo genio (spettacolo musicale fuori programma)

ore 10:30 per le scuole
ore 20:00 per tuti

Chorus Opera
Angela Rosas, Alice Madeddu, Stefano Pili, Martina Mattana, Matteo Pilia, Samuel PIlia, Federica Mattana, Cristiano Perra, Martina Cardia, Massimiliana Tocco, Michele Giglio, Alessandro Aldhmann
Pianoforte, rielaborazioni e arrangiamenti di Claudio Mosca
Direzione Musicale di Laura Porceddu
Regia di Carla Chicca

IMMAGINI

RASSEGNA STAMPA STORICA